Graham Young iniziò ad avvelenare persone quando aveva appena 14 anni. Dopo nove anni a Broadmoor fu liberato, ma nel 1971 tornò a colpire causando la morte di due colleghi.
Graham Frederick Young, nato a Londra il 7 settembre 1947, divenne uno dei più noti avvelenatori britannici del Novecento. La sua ossessione per le sostanze tossiche si manifestò già durante l’adolescenza e, prima ancora di compiere 15 anni, aveva somministrato veleni a membri della propria famiglia e a un compagno di scuola.

Dagli avvelenamenti in famiglia a Broadmoor
Nel 1961 diversi componenti della famiglia Young iniziarono a soffrire di misteriosi malesseri. Tra le persone avvelenate ci furono il padre Frederick, la sorella Winifred e un amico di scuola. La matrigna Molly Young morì nell’aprile 1962; inizialmente la sua morte non venne riconosciuta come un omicidio.
I sospetti sul ragazzo aumentarono quando il padre si ammalò gravemente e quando emerse l’insolita conoscenza che Graham possedeva in materia di sostanze tossiche. Nel 1962, a soli 14 anni, venne arrestato. Un tribunale dispose il suo ricovero nel Broadmoor Hospital, struttura psichiatrica di massima sicurezza, sottoponendolo a restrizioni previste per un periodo di 15 anni. Gli psichiatri avevano avvertito che esisteva un forte rischio che tornasse ad avvelenare qualcuno se ne avesse avuto l’opportunità.
Young rimase tuttavia a Broadmoor per circa nove anni e venne liberato il 4 febbraio 1971, a 23 anni.
Il “Bovingdon Bug” e le due vittime
Dopo la scarcerazione trovò lavoro alla John Hadland Laboratories, a Bovingdon, nell’Hertfordshire. Poco dopo numerosi dipendenti cominciarono a soffrire di disturbi inspiegabili. All’inizio si pensò a un’infezione, soprannominata “Bovingdon Bug”.
Il 7 luglio 1971 morì il collega Bob Egle, 59 anni. Il 19 novembre morì anche Fred Biggs, 60 anni. Le indagini stabilirono successivamente che erano stati avvelenati con tallio. Young teneva inoltre annotazioni sulle dosi somministrate e sulle reazioni delle persone che prendeva di mira. Fu arrestato il 21 novembre 1971.
Il processo iniziò nel giugno 1972. Young venne riconosciuto colpevole di due omicidi, due tentati omicidi e altri reati di avvelenamento, ricevendo quattro condanne all’ergastolo. Il caso contribuì anche a una revisione delle procedure britanniche per la liberazione e la supervisione dei pazienti sottoposti a restrizioni speciali. Morì nel carcere di Parkhurst il 1° agosto 1990, a 42 anni.